TAROCCHI IN ALLEGRIA
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ARCANO MAGGIORE N. 3 - AKBAL, LA NOTTE

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Messaggio  TRIVIALOZZO Lun 02 Gen 2012, 23:22

ARCANO MAGGIORE N. 3 - AKBAL, LA NOTTE Akbal010

AKBAL, LA NOTTE è il terzo degli Arcani Maggiori dei Tarocchi dei Maya e rappresenta la morte, il disordine e la tenebra.

DESCRIZIONE DELLA CARTA
Al centro della carta troneggia il dio della morte, dal corpo scheletrico cinto da sonagli di rame e d'oro, gli stessi rinvenuti prezzo di pozzi della morte a Chichen Itza, dove le vittime venivano sacrificate per annegamento. Ha il naso mozzo, le mascelle incavate, le orbite vuote ed è accompagnato dall'immancabile coltello del sacrificio. Lo affianca il suo sgherro nell'atto di fumare la pipa col suo fido giaguaro, simbolo del Sole morente al tramonto, sdraiato ai piedi.

Al Puch è il dio della morte, necessario completamento della vita, rappresentato come scheletro o come cadavere in decomposizione. Completano l'orrido look le caviglie, i polsi e il capo cinti da sonagli oppure da collane di occhi. Alle orecchie porta talvolta anelli di ossa ed al collo un collare di rigido di rame o oro, anch'esso adorno di occhi come la veste, pure gialla, del colore del cadavere. Non a caso è associato al numero 10, Lahun, da lahu che significa scarnificato ed è identificato con Kisin il Flatulento, con Hun Ahuh, signore unoe Yum Cimil, signore sette della morte, della malattia e della notte, che ricopre il ruolo di psicopompo e che conduce le anime attraverso gli strati sovrapposti degli inferi esibendosi in una danza macabra. Risiede nello strato più profondo del mondo sotterraneo, il Mitnal, dove vivono gli spiriti dei defunti e dove si custodiscono i tesori e i semi, paradossalmente simboli e concentrati della vita. Per questa ragione la continuità della vita dopo la morte e la presenza della morte anche nella vita. Al Puch possiede anche i caratteri tipici dei viventi, cioè occhi, pene ed ano. Oltre che dal tipico uccello Moan, il cui nome significa grido del destino, è accompagnato a turno da vari animali: il gufo, il giaguaro, il cane, il formichiere, l'avvoltoio e dal suo sgherro Ch, provvisto di pipa ed armato di femori e tibie. Non a caso il dio è preposto al compimento di azioni rituali, quali fumare in stato di estasi, praticare il sacrificio di autoevirazione o celebrare il niovo anno con feste solenni e sacrifici umani, atti a propiziare la vita degli dei e dell'intero universo.
Il suo seguito è costituito da 9 dei infernali, i Bolontiku, residenti dei 9 gironi dell'oltretomba, che governa in veste di Hun Ahau, mentre come Yum Cimil si appresta presso le case dei malati in attesa di portarseli via.

IL SIGNIFICATO SIMBOLICO
Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. In netto contrasto col gusto del macabro e col piacere di rappresentare anche in maniera figurativa il fenomeno della composizione, nella ciclicità del pensiero Maya non c'è spazio per un'idea definitiva della morte. Tutto quello che passa e trascorre è destinato a ritornare, per questo la morte diviene parte della vita. I defunti convivono con i semi, concentrati di vita, e lo stesso dio dei morti porta su di sè i caratteri dei vivi. Al punto che il suicidio rituale, l'impiccagione, l'evirazione non soltanto non costituiscono peccati, ma addirittura sono meriti. Il peccato è altro, è fuoriuscire dall'armonia e dal ritmo, negare il movimento, cristallizzarsi, rifiutando veramente e definitivamente la vita. Comprendere la regola della ciclicità e del rinnovamento consente di superare la morte, assicurandosi una forma di continuità e di rinascita nel luogo e nel tempo più adeguati.

IL SIGNIFICATO DIVINATORIO
Odio, delusione, pessimismo, ribellione, sconfitta, fine, crollo. Brutalità, violenza, verità inaccettabile, perdita, logorio, punizione, ostacolo. Licenziamento, fallimento di progetti, stasi, blocco, paura e rifiuto del cambiamento, successo precluso da grave errore, crollo di progetti ed imprese. Mancanza di fede e di appoggi, separazione definitiva, allontanamento, gravi preoccupazioni, vecchiaia. Dimagrimento, depressione, dolori ossei, carie. Manie, follie, consunzione e deterioramento di cose, edifici, persone e situazioni.

I LUOGHI CHE RAPPRESENTA
Cimiteri, cripte, cantine, mausolei, caverne, rovine.

I TEMPI CHE RAPPRESENTA
Prima parte dell'autunno e dell'inverno. Il martedì ed il sabato. In genere segnala un anno di attesa.

IL MESSAGGIO DEL DIO MAYA PER IL/LA CONSULTANTE
Se hai toccato il fondo dell'abisso e raggiunto il punto di rottura, ora non puoi che risalire alla vita.

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Non esiste notte tanto lunga da impedire al sole di risorgere.
La vita è come uno specchio, ti sorride se tu sorridi.
Là dov'è il tuo cuore, là sarà anche il tuo tesoro
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